L’artigianato è tradizione e cultura, che si tramandano nei secoli, migliorandosi nelle tecniche, sperimentando materiali e forme, ma sempre conservando l’apporto del lavoro e dell’ingegno umani. I prodotti sono oggetti originali che al di là della funzione di semplice souvenir, riflettono le tradizioni e l’identità di un luogo. Oltre alla ceramica e alla rafia, le due lavorazioni maggiormente rappresentative, esistono sull’isola botteghe dove si lavorano la pietra vulcanica e il ferro battuto
Ceramiche

La lavorazione della ceramica è un’arte antica; testimonianze ne sono i reperti archeologici risalenti al neolitico e al periodo greco (VIII sec. A. C.) ritrovati ad Ischia e , oggi, esposti nel museo di Pithecusae, a Lacco Ameno. La tradizione della ceramica si è conservata nei secoli, acquisendo nuove tecniche di lavorazione e decorazione, e sviluppando prodotti per gli usi più svariati. La 'ceramica', dal greco keramikos argilla e keramiké techné arte del vasaio, indica tutto ciò che viene realizzato in argilla, modellato a freddo e sottoposto a cottura. Gli oggetti in ceramica si possono dividere in due grandi tipologie: suppellettili d’uso domestico: vasi, stoviglie, piatti, recipienti, statue, statuette, ecc.; materiale per l’edilizia: piastrelle, embrici, coppi, tegole, pezzi per condutture, rivestimenti ecc.; Della grande famiglia della ceramica fanno parte prodotti comunemente detti: terracotta, maiolica, terraglia, porcellana, grés che si differenziano per le caratteristiche del materiale, la porosità e la temperatura di cottura. Possiamo, infatti, distinguere: la ceramica a corpo poroso cioè terracotta, maiolica, terraglia (cottura a meno di 600°C) e la ceramica a corpo compatto cioè porcellana e grés (cottura a più di 900°C). La terracotta e’ realizzata con argilla comune, ricca d’impurità ferrose. Le antiche civiltà (Assiro-Babilonesi, Egiziani) la essiccavano anche al sole. Cotta in forno acquista una colorazione più o meno uniforme, rossa-rosastra, a seconda dei minerali presenti. Si presta molto bene ad essere rivestita da materiale vetroso che le conferisce lucentezza e una superficie liscia e non porosa. Può essere colorata e decorata in diversi modi. La terracotta è utilizzata per creare prodotti sia di uso domestico (vasi, piatti, stoviglie, ecc.), sia per l’edilizia (tegole, piastrelle, ecc.). Già durante la preistoria la terracotta era usata per la realizzare statuette e ornamenti, ma ebbe sicuramente una grande espansione nel mondo greco. E’ presente in epoca medievale e rinascimentale (sono molto famose le terracotte policrome invetriate dei Della Robbia) ed ancora oggi è uno dei materiali più utilizzati. La Maiolica è un prodotto di ceramica a pasta tenera, rivestito da una vernice o smalto opaco, di solito di colore bianco. Viene detta anche faience, termine francese, che deriva dalla città di Faenza, uno dei principali centri di produzione in epoca medievale e rinascimentale. La maiolica è conosciuta e prodotta in tutto il bacino del Mediterraneo, le sue colorazioni sono varie e di solito molto sfarzose e brillanti.. Le caratteristiche dei prodotti in porcellana, infine, derivano direttamente dal materiale, il caolino (50%), che unito al feldspato (25%) ed al quarzo (25%) consente di ottenere un composto a pasta dura, dalle alte prestazioni in quanto a resistenza, trasparenza, bianchezza. Con il termine biscuit s’intende la porcellana bianca opaca, senza smalto. Le caratteristiche del materiale consentono la cottura oltre i 1400 °C che conferisce ai prodotti resistenza e lucentezza. Le operazioni che si susseguono nella lavorazione della ceramica sono: Impasto, Modellazione, Essiccazione, Impermeabilizzazione, Decorazione, Cottura. Il processo di lavorazione dell’argilla, materiale di base di tutta la produzione ceramica, è sempre stato l’elemento fondamentale per la realizzazione degli oggetti. Segreti e sperimentazioni si sono tramandate di generazione in generazione, all’interno delle botteghe e ancora oggi l’aspetto della lavorazione costituisce uno dei momenti più importanti e delicati del ciclo produttivo. A Ischia , la fabbrica di ceramiche Mennella, a Casamicciola, vanta una tradizione più che cinquecentenaria; i locali dell’antico laboratorio sono visitabili insieme alla vasta esposizione di prodotti. In tutta l’isola si possono, infine, trovare piccole botteghe artigiane dedite a questo tipo di lavorazione.
La ràfia
La ràfia è un prodotto naturale di origine vegetale; per le sue caratteristiche di flessibilità e resistenza allo stesso tempo, viene utilizzata in agricoltura per legare le piante ai loro sostegni, per avvolgere gli innesti ecc.; per la costruzione di corde, reti, tele da imballaggio, infine per lavori di intreccio e rivestimento nella produzione di vari oggetti. Questo tipo di materiale si ricava da una palma, che cresce in ambienti caldi del Madagascar e della costa orientale africana. La parte che viene commercializzata con il nome di ràfia è costituita dalla superficie inferiore della foglia; essa viene staccata per intero e messa ad essiccare; successivamente viene confezionata in grosse trecce e commercializzata. In alcuni comuni dell'isola d'Ischia, in modo particolare Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, vi sono alcuni nuclei familiari che lavorano e intrecciano la ràfía in modo artigianale, riuscendo a realizzare vari oggetti come cestini, ventagli, borse, cappelli ecc. Per la realizzazione di questi oggetti alcune persone utilizzano anche la ràfia artificiale, quella di plastica o altri materiali sintetici, ma , in questo tipo di lavorazione è il prodotto naturale di origine vegetale che predomina. Le forme degli oggetti vengono realizzate con dei fili di ferro, su di esse si lavora e si intreccia la ràfia. La tecnica, l'estro e la fantasia individuale fa di ogni singolo oggetto un pezzo unico, autentico capolavoro dell'artigianato locale.